Il progetto LEELA nasce come primo intervento sperimentale, integrato, sistemico e istituzionale di sviluppo delle capacità non cognitive dei bambini. L’impianto teorico di riferimento per le capacità non cognitive è quello delle life skills individuate dall’OMS: Consapevolezza di sè, Gestione delle emozioni, Gestione delle stress, Empatia, Comunicazione efficace, Relazioni interpersonali, Pensiero critico, Creatività, Prendere decisioni, Risolvere problemi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha confermato tali abilità psicosociali quali competenze privilegiate per promuovere l’educazione alla salute nell’ambito scolastico e, prima ancora, nell’ambito personale. La scuola rappresenta, oggi più che mai, l’ambiente ideale per l’insegnamento delle life skills perché svolge un ruolo importante nei processi di socializzazione. A scuola si formano i bambini e gli adolescenti a pensare criticamente, a saper collaborare con gli altri, a creare e mantenere buone relazioni, a stabilire e riconoscere obiettivi e valutare il proprio apprendimento.  L’OMS ritiene che la fascia di età adatta per cominciare ad apprendere tali competenze sia tra i 6 e 16 anni, periodo in cui eventuali comportamenti a rischio non sono ancora cristallizzati.(Orizzonte Scuola)

Le 10 Life Skills sono state suddivise negli ambiti “Io e me stesso”, “Io e gli altri”, “Io e il mondo” (coerentemente a quanto indicato da diversi filoni pedagogici) e per ciascuno di questi ambiti sono state individuate, con fondamento accademico, le metodologie più validate ed efficaci : Protocollo Gaia, Comunicazione Non Violenta e Philosophy for Children.